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ART. 1 COMMA 735 LEGGE 296/06

insediamento Consiglio Comunale e Giunta

INTERVENTO DEL SINDACO LORIS MARTIGNONI

IN OCCASIONE DELL'INSEDIAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE

 Pomarance - Sala Consiliare - 26 Giugno 2009

 

 Egregi Colleghi,

l'insediamento di una nuova Amministrazione rappresenta per la Comunità un momento importante e significativo essendo tale organo il principale interprete delle aspettative e delle risorse di un territorio e dei suoi abitanti.

In questa sede mi limiterò a svolgere alcune riflessioni generali e non già di descrivere nei dettagli il programma amministrativo, aspetto che sarà approfondito in una prossima e apposita seduta consiliare. Mi soffermerò dunque sulle motivazioni che stanno a fondamento del nostro impegno e sullo spirito che dovrà permeare la nostra azione di governo.

L'obiettivo generale che ci proponiamo è quello di dare vita ad un progetto di rilancio per i nostri paesi attraverso risposte determinate e di ampio respiro che siano anche ispirate da quel coraggio che può far generare una progettualità ricca ed innovativa.

Senza questo salto di qualità, senza una seria ridefinizione del ruolo stesso del Comune chiamato ad essere ente propulsore del rilancio del territorio, i nostri paesi rischiano di cadere in un lungo letargo dal quale poi sarà difficile uscire.

La mia esperienza personale e professionale mi porta a credere che non sia la realtà a formare le idee quanto piuttosto le idee tendano a modificare e plasmare la realtà.

Per questo quando osserviamo la realtà che ci circonda, non dobbiamo fermarci a come essa ci appare ma siamo chiamati ad intravedervi già in quel momento ciò che ancora non esiste ma che potrebbe realizzarsi.

In questa voglia di "sperimentare", di immaginare, in questa progettualità da concretizzare, sta il cardine di ogni forma di libertà umana e di progresso civile.

Ebbene! La sfida che da qualche mese abbiamo raccolto e che oggi - in questo organo istituzionale - vogliamo confermare è innanzitutto quella di "immaginare" Pomarance in termini nuovi. Per fare questo è essenziale abbattere ogni forma di rassegnazione e di apatia, vere minacce per lo sviluppo del territorio perché imbrigliano le ali alle idee e le rendono incapaci di "volare alto".

Quello che nel dettaglio e da subito siamo chiamati a fare è finalizzare le risorse economiche, il capitale umano, le energie disponibili per raggiungere almeno tre obiettivi:

  • 1. ricreare un valido tessuto socio-economico;
  • 2. garantire l'estensione di alcuni servizi essenziali;
  • 3. far decollare un ampio progetto di valorizzazione e di promozione turistica.

Nel momento stesso in cui inquadro gli obiettivi da raggiungere non posso non immaginare anche uno stile di amministrare che sia improntato ad un maggiore e più stretto rapporto tra amministratori e cittadini. Don Milani scriveva: "Il mio problema è anche il tuo. Uscirne da soli è egoismo. Uscirne insieme è la politica".

Vivere in una comunità come la nostra richiama infatti ciascuno ad un maggiore senso di responsabilità e di solidarietà.

Per questo come "primo cittadino" ho un desiderio: vorrei che ciascuno sentisse questo palazzo e le persone che quotidianamente vi lavorano come la propria "prima casa"  e come tale contribuisse a renderla migliore e più efficiente. 

È lo stesso stile di squadra che deve permeare anche l'intero territorio. Infatti, per far sì che i nostri sforzi vadano a buon fine, è oggi quanto mai necessario abbandonare ogni tentazione di campanilismo e di progetto parziale che porterebbe ad un isolamento sterile. Urge pensare piuttosto ad una politica d'area con i Comuni limitrofi che rafforzi i legami e proietti l'intera Val di Cecina in un futuro di sviluppo e di benessere. Un unico territorio per un unico disegno!

 Illustri consiglieri, il lavoro che ci aspetta è molto!

I primi tre mesi ci vedranno impegnati nella valutazione dell'attività trascorsa e che abbiamo ereditato. È un lavoro faticoso ed impegnativo ma altrettanto necessario per evitare di costruire il futuro su basi non solide. Ci sorregge in questo, oltre al nostro personale entusiasmo, anche un mandato limpido e convinto derivato dagli elettori. La loro fiducia ci onora e al tempo stesso ci responsabilizza. Voglio personalmente ringraziare questi elettori anche a nome dei componenti della lista civica che mi onoro di rappresentare.

Voglio altresì ringraziare come rappresentante dell'intera comunità, tutte le 66 persone che, pur presentandosi in quattro liste diverse e con idee diverse, hanno come me preso parte alla campagna elettorale animati, ne sono certo, dalla stessa passione civile che precedendo ogni ideologia ed appartenenza partitica costituisce l'essenziale motivo dell'impegno personale di ciascuno.   

Sale della Democrazia è la pluralità delle idee dalla quale deriva poi il confronto che mi auguro sia sempre leale e sincero. Certo ciò non esclude a priori che vi siano interessi, visioni, opinioni, programmi diversi e che su questi possa anche capitare di scontrarsi! Sarà compito e responsabilità di ciascuno fare in modo che anche il più aspro confronto sia sempre orientato al bene comune e all'interesse generale.

Spetta in modo particolare alla maggioranza che rappresento valorizzare le possibilità e le opportunità del dialogo e della collaborazione con la minoranza. Laddove vi saranno convergenze sugli obiettivi e sui mezzi per perseguire finalità condivise, non dovremo avere timore a registrare queste analogie e a sperimentare una conseguente collaborazione.

Spetta a noi, come sopra anticipato, anche il compito di aprirsi al contributo dei cittadini; poiché non vi sarà nessun rilancio del territorio se la comunità non verrà coinvolta, se non recupereremo la passione e l'orgoglio di sentirci tutti "pomarancini" con quelle basi fatte di identità storico-culturale e di condivisione di finalità comuni che costituiscono il senso stesso dell'appartenenza a una comunità.

Con questi sentimenti auguro a tutti i consiglieri indistintamente di lavorare in modo proficuo e generoso e di sapersi appassionare giorno dopo giorno nel servizio alla comunità.

E' il richiamo che faccio anche a me stesso ricordando le parole di un grande uomo appassionato delle persone, della comunità e del loro futuro, Primo Mazzolari: "Il domani, che è già in marcia, sarà quale lo vogliamo fin da questo momento, perché il nostro impegno verso il domani incomincia oggi".

Grazie.

Pagina aggiornata il 03/07/2009 da ufficio relazioni con il pubblico am

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